Blog di Walter Fantauzzi

Occhi puntati su applestore per i nuovi magic mouse e trackpad

 

Gli occhi sono puntati su Apple Store: oggi potrebbe fare il suo debutto il nuovissimo Mighty Mousecon funzionalità multi-touch, in contemporanea con l’arrivo di altri, numerosissimi prodotti.

Il nuovo mouse, a detta di John Gruber di Daring Fireball, si chiamerà Magic Mouse e avrà una superficie interamente multi-touch, liscia e priva di tasti.

In contemporanea, John prevede il rilascio di un altro tipo di prodotto: un vero e proprio Trackpad(sempre multi-touch), molto simile a quello dei MacBook, ma sarà dedicato ai desktop.

Gruber inoltre, si spinge più in là e prevede l’arrivo di un nuovo Mac mini Server in contemporanea a quello degli -ormai certi- nuovi MacBookiMacMac mini classico.

Occhi puntanti su Apple Store quindi: questo pomeriggio potremmo assistere ad un vero e proprioBig Bang dell’hardware!

 

Apple supra i concorrenti e non sente la crisi

NEW YORK - Apple ha riportato nel quarto trimestre fiscale di quest'anno un eclatante, e inatteso, aumento del 47% degli utili che ha fatto schizzare il titolo ai massimi storici nelle contrattazioni after-hours. Le azioni Apple hanno guadagnato dopo la chiusura del mercato fino all' 8,3%, toccando i 203,62 dollari, un record. Il titolo aveva terminato la giornata in rialzo dell'1% a 189,86 dollari. 

Il valore delle azioni della società di Cupertino è più che raddoppiato rispetto all'anno scorso ed ha ora sorpassato il massimo storico di 202,96 dollari toccato nel dicembre 2007. Nei tre mesi conclusisi il 26 settembre gli utili sono stati pari a 1,67 miliardi di dollari, o 1,82 dollari per azione, contro gli 1,14 miliardi di dollari, o 1,26 dollari per azione, dello stesso periodo di un anno fa. Il giro d'affari è cresciuto del 25% a 9,87 miliardi di dollari, con il 54% del fatturato realizzato negli Stati Uniti. Le stime di Wall Street erano state per 1,42 dollari ad azione su un giro d'affari di 9,2 miliardi di dollari. 

Apple ha saputo superare la crisi economica meglio di altre concorrenti del settore tecnologico e il risultato di questo trimestre è dovuto alla straordinaria performance delle vendite di iPhone e di computer Macintosh. Le prime sono ammontate a 7,4 milioni di pezzi, un rialzo del 7% rispetto ad un anno fa. Le vendite di Mac sono state pari a 3,1 milioni di pezzi, una crescita del 19 per cento. Un calo si è registrato tuttavia nelle vendite di iPod, scese dell'8% a 10,2 milioni di esemplari. Il dato è spiegabile in parte perché l'iPhone contiene le funzionalità dell'iPod. Tra i lettori musicali, la performance migliore è stata quella dell'iPod Touch, un apparecchio che è in pratica un iPhone senza il telefono. Le vendite sono raddoppiate rispetto ad un anno fa, secondo il direttore finanziario Peter Oppenheimer. 


La società ha anche comunicato di prevedere per il prossimo trimestre, il primo dell'anno fiscale 2010, utili compresi tra gli 1,70 e 1,78 dollari ad azione su un giro d'affari tra gli 11,3 e gli 11,6 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano utili per 1,91 dollari ad azione e un giro d'affari di 11,45 miliardi di dollari. Per alcuni analisti e investitori la riduzione delle stime sugli utili è fonte di qualche preoccupazione, visto l'avvicinarsi della stagione degli acquisti natalizi. 

(La Repubblica - 20 ottobre 2009)

 

Il leopardo delle nevi corre più di Windows 7

Il rapporto tra i neonati Windows 7 e Snow Leopard ha acceso una ribollente discussione tra gli utenti di mela|blog, ed ha aggiunto alla questione valide opinioni e preziosi link a riguardo su cui si potrebbe spendere qualche altra parola. In particolare, uno fa riferimento a dei test comparativi condotti da CNet sui due Sistemi Operativi, ed il risultato non lascia adito a dubbi: sul MacBook Pro di riferimento, Snow Leopard straccia Windows 7, con qualche osservazione.

Prima di andare oltre, è bene sollevare un paio di questioni. I test sono stati condotti su macchine Apple, con driver Apple e applicazioni per lo più sviluppate da Apple, senza contare che sui due Sistemi Operativi erano installate due versioni differenti di QuickTime; è chiaro quindi che, in condizioni del genere, Snow Leopard possa contare su un’ottimizzazione irraggiungibile per la controparte, e semmai ci si sarebbe meravigliati di avere risultati opposti. Tuttavia, resta il dato di fatto: sulla macchina e col software di test (iTunes 9, QuickTime, Call of Duty 4: Modern Warfare, e Cinebench R10) il leopardo delle nevi è più brillante, ha prestazioni migliori e garantisce tempi di boot decisamente più rapidi.

Una conversione video con QuickTime X su OS X è stata portata a termine in 444.3, mentre in Windows 7 con QuickTime 7 (che è l’ultima versione disponibile) ha impiegato 723 secondi. La conversione audio ad MP3 ad AAC, invece, ha richiesto 149,9 secondi sotto OS X e 162 sotto Windows. Anche dal punto di vista del controllo energetico e della gestione della batteria, Apple batte Redmond, ma anche - e soprattutto - in questo caso vale quanto già detto prima: ci saremmo meravigliati del contrario, semmai.

 

Diverso il discorso quando si parla di prestazioni grafiche, perché è lì che Windows 7 mostra maturità e completezza, certamente coadiuvato nel compito dalla scheda GeForce 9600M GT corredata da 512MB di RAM. Nel rendering 3D, Windows arriva a 5.777 in Cinebench R10 e 26,3 frame al secondo su COD4, mentre OS X si ferma a 5.437 per il primo test e 21,2 frame al secondo per l’altro.

La conclusione, dunque, è un po’ più complessa delle argomentazioni tipiche da guerra di religione tra fan boy, e si basa sulla comprensione delle reali necessità dell’utente. Per il gaming, Windows è al momento imbattibile, ma per tutto il resto un Mac è auspicabile:


Se potete tirare avanti con software disegnato solo da Apple e i soldi non sono un problema, andrete bene con un Mac. […] Infine, se i soldi non sono un problema, e per molti di noi solitamente lo sono, dovreste comunque comprare un Mac perché è l’unica piattaforma che al momento può far girare sia Windows che OS X.

Ma alla fin fine, è all’utente che spetta l’ultima parola a riguardo, soprattutto quando mette mano al portafogli. Quindi, alla conclusione di CNet, forse, andrebbe aggiunta la terza possibilità: comprare semplicemente ciò che soddisfa le proprie esigenze.

 

sorgente: melablog

 

 

iFrame, un nuovo formato video?

 

Una delle novità più interessanti introdotte dall’ultimo update di iMovie è il miglioramento di compatibilità con le videocamere che utilizzano il formato video iFrame.

iFrame è la nuova “proposta video” di Apple: si tratta di un formato video che si basa sui codec standard H.264 ed AAC, è dotato di una risoluzione di 960×540 pixel ed è stato progettato da Apple per velocizzare l’importazione e l’editing, mantenendo i contenuti nel formato nativo durante quest’ultima operazione. iFrame genera file di dimensioni più piccole rispetto ai tradizionali formati permettendo di non alterare l’alta qualità della ripresa.

Attualmente solo due videocamere utilizzano lo standard iFrame, la Sanyo VPC-HD2000A e la VPC-FH1A, che tra le altre cose possono anche registrare in full HD 1080p (1920×1080), oltre ai formati ad alta velocità, sviluppati per i playback in slow motion.

Cosa ha spinto Apple a produrre un nuovo standard di risoluzione quando i formati 720p e 480p sono già molto diffusi? iFrame non è solo un nuovo formato video, ma rappresenta la volontà di Apple nel lanciarsi in una nuova sfida per la diffusione di iFrame come un nuovo standard video.

Già in passato, Apple ha dimostrato di saper di diffondere tecnologie e standard (vedi FireWire, Bonjour e il formato di compressione H.264). Riuscirà anche questa volta?

 

 

fonte: melablog

L'Utente Guest ha un grosso bug su Snow Leopard 10.6

Secondo le informazioni che circolano in rete, tratte da una serie di interventi sul forum ufficiale del supporto Apple, un grave bug affligge l'attuale versione di Mac OS x 10.6 "Snow Leopard" ed in particolare l'utente Guest, ovvero quel particolare profilo pre-esistente e caratterizzato da permessi molto limitati, pensato per mettere a disposizione di un ospite, appunto, le funzioni basilari (principalmente le funzionalità di networking) del sistema.

Il problema sarebbe piuttosto semplice quanto grave: l'uso dell'utente Guest causerebbe la cancellazione irrimediabile di tutti i documenti e i dati dell'utente principale, senza che sia possibile in alcun modo tentare il loro recupero. Verrebbero mantenuti solamente i programmi installati dall'utente, mentre i dati personali presenti nella cartella Home (quindi tutti i documenti e le varie librerie di iTunes, iPhoto e via dicendo) risultano completamente eliminati.

Apple sarebbe tuttavia a conoscenza del problema, come ha fatto sapere un portavoce della mela tramite una nota ufficiale rilasciata a CNet: "Siamo a conoscenza del problema, che accade solamente in casi estremamente rari, e stiamo lavorando ad una soluzione".

L'unica precauzione possibile, per ora, è evitare di utilizzare l'accout guest disabilitandolo dal pannello di gestione degli account di sistema e, nel caso dovesse essere necessario disporre sul proprio sistema di un profilo con le caratteristiche dell'account guest, creare un nuovo utente con privilegi limitati e senza la possibilità di amministrare il sistema.